Lo Special One in formato speciale e generoso dal punto di vista del sarcasmo e della sottile e tagliente ironia si è presentato alla consueta conferenza stampa alla vigilia dell’ ultima gara Champions League fase a gironi, che metterĂ di fronte i nerazzurri a San Siro contro i sorprendenti russi del Rubin Kazan in una sfida al cardiopalma. Il girone F è considerato un vero e proprio girone di ferro, con le quattro squadre raccolte in appena tre punti. Il Barcellona capolista farĂ visita alla Dinamo Kiev che in caso di vittoria aggancerebbe gli azulgrana di Guardiola a 8 punti, ipotesi piuttosto nefasta per gli interessi del gruppo di Moratti costretto a fare risultato contro i coriacei tartastani che hanno nell’ argentino Alejandro Dominguez la loro punta di diamante capace di far male in qualsiasi momento dell’ incontro. D’ altro canto i nerazzurri possono vincere e agguantare il primato del girone sperando che gli ucraini compiano il miracolo e battano gli spagnoli. Un Mourinho avvelenato ha bypassato piĂą volte le insidiose domande dei giornalisti e con la sua proverbiale dialettica li ha bacchettati quando lo hanno messo di fronte alle recenti sconfitte contro il Barça in Champions e la Juventus in campionato:
Avete timore di questa partita? Il Rubin può crearvi problemi simili a quelli che avete avuto a Barcellona?
“E’ una domanda o un libro? E’ un libro? Ma la domanda? Lei è russo? Bene, porti i miei complimenti al Rubin per la vittoria in campionato. Non è un torneo facile, con 4-5 squadre di gran qualitĂ . Non abbiamo timore del Rubin, siamo meglio e penso che domani vinciamo”
E’ deluso da Juventus-Inter? Si aspettava un altro atteggiamento della squadra, cosa non è andato?
“Un altro libro. Qual è la domanda? Juventus-Inter? Parlo solo di Champions League”
Sapendo di dovere vincere la partita, ha dovuto lavorare sulla squadra a livello di pressione?
“No. La squadra dovrĂ vincere. Non pareggiare. Vincere. E basta”
Cosa dovrĂ cambiare l’Inter rispetto a Barcellona?
“Barcellona è stato 15 giorni fa, un mese fa. Non c’entra piĂą. Finito? Bene, grazie. E’ stato divertente”
Via|Sportmediaset
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