INTER-CATANIA 2-1, I NERAZZURRI BADANO AL SODO ARGINANDO GLI ETNEI
L’ Inter risponde con una vittoria casalinga al successo della diretta concorrente al primato, la Sampdoria che aveva travolto il Bologna a Marassi nell’ anticipo del pomeriggio.
Archiviata velocemente la parentesi agrodolce di Champions League, la squadra di Mourinho torna a macinare punti in campionato, tentando di mettere il vuoto con le accanite inseguitrici. Lo Special One conferma anche per la gara contro i siciliani il consolidato 4-3-1-2, composto dalla coppia offensiva Balotelli-Eto’o e Vieira-Cordoba-Lucio a presidiare il centrocampo. Il tecnico rossoazzurro non rischia e preferisce coprirsi, lasciando al solo Morimoto il compito di arrivare pericolosamente dalle parti di Julio Cesar. I nerazzurri iniziano al galoppo e sprecano due occasioni con Eto’o e Sneijder, dall’ olandese ci si aspetta una gara all’ altezza che arriverà; ma al 13′ è già tempo che San Siro esulti, godendosi il rocambolesco gol di Muntari da 40 metri che pareva fosse più avvicinabile ad un lungo cross che si è trasformato in una velenosa palla per l’ estremo difensore siciliano Campagnolo, nella circostanza non esente del tutto da resposabilità. L’ Inter schiaccia il Catania nella sua area piccola, Vieira coglie una traversa, poi l’ olandesino sale in cattedra e con una pregevole punizione millimetrica beffa per la seconda volta Campagnolo. L’ energia e la rabbia espresse dalla panchina dal tecnico rossoazzurro non combaciano con il gioco dei siciliani in campo, spesso lenti, sfasati e rinunciatari. Sortiscono pochi effetti le entrate di Mascara, Plamati e Ledesma, gli schemi catanesi continuano ad essere sterili. A sei minuti dal termine, il Catania infila il gol della bandiera, grazie alla trasformazione di Mascara dal dischetto, dopo l’ atterramento di Plasmati ad opera di Julio Cesar; ma i nerazzurri non temono il possibile ritorno siciliano e languidamente amministrano fino al triplice fischio di chiusura.
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MOURINHO: “Se fossimo stati più precisi, la partita poteva finire prima. Loro ci hanno messo in difficoltà con gli alti, alla fine, è vero. Balotelli? Non ha chiesto spiegazioni sulle mie parole”.
ATZORI: “L’ approccio alla gara non è stato quello sperato, ma nella ripresa siamo andati sicuramente meglio”.
IL TABELLINO
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Lucio, Chivu; Zanetti, Vieira, Muntari (41′ st Krhin); Sneijder (28′ st Stankovic); Eto’o (43′ st Materazzi), Balotelli. (Toldo, Santon, Mancini, Arnutovic). All.: Mourinho.
CATANIA (4-2-3-1): Campagnolo; Potenza, Spolli, Silvestre, Capuano; Carboni, Biagianti (1′ st Mascara); Izco (1′ st Ledesma), Delvecchio (31′ st Plasmati), Llama; Morimoto. (Andujar, Marchese, Augustyn, Ricchiuti). All.: Gianluca Atzori.
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce.
NOTE: spettatori: 57.745. Ammoniti: Zanetti, Carboni, Silvestre e Spolli per gioco falloso, Cordoba per proteste. Angoli: 6-3 per l’Inter. Recupero: 1′ e 4′.
INTER - CATANIA 2 - 1 (nel pt 13′ Muntari, 31′ Snejder; nel st 39′ Mascara (rigore).
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