CHAMPIONS LEAGUE, INTER-DINAMO KIEV 2-2: NERAZZURRI ULTIMI NEL GIRONE E MOURINHO: “LA CHAMPIONS NON E’ IL CAMPIONATO”

A San Siro è andata di scena la terza giornata della fase a gironi di Champions League.
Al cospetto della squadra di Josè Mourinho, un’ agguerrita Dinamo Kiev ha dimostrato, insieme al Rubin Kazan di non recitare la parte della squadra cuscinetto in un raggruppamento che, secondo i pronostici doveva essere dominato da Inter e Barcellona. A volte, i pronostici si rivelano errati e dopo il pareggio di ieri sera per 2-2, i nerazzurri si ritrovano da soli a tre punti dietro il terzetto di testa, a 4 punti. Tutto sommato è un punto che ci può stare e può essere accettato senza drammi, se si pensa che ai Blaugrana è andata molto peggio, sconfitti dal sorprendente Rubin Kazan al Camp Nou, con il patron Laporta e mister Guardiola a lanciar saette ad ogni sguardo. Il Mou decide per Eto’o, rientrante, come unica punta al posto dello squalificato Balotelli. A pochi minuti dal fischio di apertura, gli ucraini sbloccano subito il risultato in loro vantaggio con Mikhalik, approfittando di un regalo della difesa nerazzurra, sfasata nella circostanza. Stankovic risponde di testa, ma è la Dinamo con il suo gioiello Shevchenko a sfiorare il raddoppio alla mezz’ ora con un insidioso colpo di testa. Cinque minuti più tardi, l’ Inter riequilibria le sorti della gara, ottenendo il meritato pareggio con lo smagliante Stankovic che in azione di contropiede castiga l’ estremo difensore avversario, Bogush. Ma dopo appena un giro di lancette è il brasiliano Lucio a colpire malamente di testa nella sua area un calcio d’ angolo degli ucraini, facendo carambolare la sfera nella propria rete, con Julio Cesar incredulo. Ad inizio ripresa, nerazzurri in rete grazie alla testa di Samuel che devia un angolo di Sneijder. La Dinamo Kiev si chiude nella propria metacampo, a difesa del prezioso pareggio, ma non disdegna affatto incursioni offensive con il veloce Shevchenko. Ecco le impressioni dei protagonisti.
MOURINHO: “Lo sapete tutti che non sono un allenatore a cui piace cercare scuse, ma stavolta eravamo veramente in difficoltà. Sopratutto Eto’o stava male fisicamente, ha fatto di tutto per aiutare la squadra, ma il suo rendimento si è visto che non era buono. Il campionato è una cosa, ripeto, la Champions è un’ altra. Vedete anche il Barcellona che in campionato domina, poi pareggia con noi e e perde in casa con il Rubin”.
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IL TABELLINO
INTER (4-3-1-2) Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; J. Zanetti, Cambiasso (dal 41′ s.t. Materazzi), Muntari (dal 1′ s.t. Suazo); Sneijder, Stankovic (dal 41′ s.t. Vieira); Eto’o. (Toldo, Cordoba, Santon, Mancini). All. Mourinho.
DINAMO KIEV(4-2-3-1) Bogush; Eremenko, Khacheridi, Almeida, Magrao (dal 25′ s.t. Betao); Mikhalik, Vukojevic; Shevchenko, Ninkovic (dal 26′ s.t. Gusev), Yamolenko; Milevskiy (dal 47′ s.t. Kravets). (Rybka, Aliyev, Kravets, Yussuf, Zozulya). All. Gazzaev.
ARBITRO Sharp (Ing).
NOTE Ammoniti Stankovic, Chivu, Zanetti per gioco scorretto, Maicon per comportamento non regolamentare; Almeida, Shevchenko, Milevskij, Vukojevic per gioco scorretto. Tiri in porta: 5-4. Tiri fuori: 6-4. In fuorigioco 3-2. Angoli 6-6. Recuperi: 3′ p.t.; 4′ s.t.
INTER - DINAMO KIEV 2 - 2 (Mikhalik (D) al 5′, Stankovic (I) al 35′, autogol di Lucio (I) al 40′ p.t.; Samuel (I) al 2′ s.t.)
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