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Gran serata per l’ undici rosanero che conquistano un successo di slancio e di prestigio al cospetto dell’ ex battistrada della massima serie, che incassa la prima sconfitta stagionale. I rosanero, ottimamamente disposti in campo da Walter Zenga, hanno dominato gli uomini di Ferrara, non sono dal punto di vista del 2-0 finale, ma sotto l’ aspetto, decisamente più preoccupante per i bianconeri, della consistenza del gioco e numero di azioni costruite. L’ impressione generale avuta dalla gara di ieri sera è stata quella di un passo indietro compiuto dalla Vecchia Signora, probabilmente influenzato dalla dispendiosa trasferta Champions di Monaco. Nel Palermo è invece girato davvero tutto ed è uscita la cosidetta gara senza sbafature, tatticamente perfetta. Zenga si è affidato, a buon rendere, alla coppia d’ attacco Miccoli-Cavani, con in porta il giovane Sirigu; Ferrara ha schierato il consueto rombo con Diego a presidiarne il vertice superiore, a supporto del duo offensivo, Amauri-Iaquinta. Nei primi minuti, le squadre si equivalgono ed i bianconeri sembrano reggere il confronto, ma il Barbera trasale quando Sirigu decide di lasciare a casa il buon senso e si cimenta in un dribbling su Amauri e un pallonetto su Camoranesi, per disimpegnarsi. Il gol che toglie le ragnatele dalla porta bianconera, nasce da un errore a centrocampo di Felipe Melo che perde palla, recuperata da Pastore che non ci pensa due volte e lancia Cavani in area, il cui potente destro spiazza Buffon. Il raddoppio taglia gambe è questione di cinque giri di lancette: da una punizione di Miccoli, in area si forma un’ amalgama umana da cui sbuca, più veloce di tutti, Simplicio che gonfia la rete juventina per la seconda volta. Nella ripresa, il Palermo come era prevedibile è concentrato a gestire il doppio vantaggio e non fa fatica a respingere o spegnere sul nascere le velleitarie sfuriate offensive degli avversari. Da registrare solo le conclusioni senza frutto di Poulsen e Amauri e la traversa colta da Diego su punizione. La Juve perde il comando della classifica, attualmente guiata dalla strana coppia, Inter-Sampdoria. Per i rosanero, tre punti vitali che servono ad assestarsi in una tranquilla posizione di centro classifica. Ecco le interviste ai tecnici, il tabellino ed il video della gara.
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ZENGA: “Abbiamo deciso di cambiare modulo in settimana. La vittoria è merito dei ragazzi che hanno fatto tanti sacrifici. Sono felicissimo per loro”.
FERRARA: “Non ha funzionato nulla, inutile trovare scuse. Il Palermo ha giocato meglio e corso di più. Sono dispiaciuto ma dobbiamo andare avanti”.
IL TABELLINO
PALERMO: Sirigu; Kjaer, Bovo, Migliaccio; Cassani, Simplicio, Bresciano (29′ s.t. Nocerino), Balzaretti; Pastore (40′ s.t. Budan); Cavani (32′ s.t. Goian), Miccoli. All. Zenga.
JUVENTUS: Buffon; Zebina (31′ s.t. Grygera), Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Camoranesi (25′ s.t. Trezeguet), Felipe Melo, Poulsen; Diego (18′ s.t. De Ceglie); Iaquinta, Amauri. All. Ferrara.
ARBITRO: Orsato.
NOTE: Ammoniti: Camoranesi, Legrottaglie, Cassani, Zebina, Pastore, Grygera. Recupero: 2 p.t.’; 4′ s.t..
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PALERMO – JUVENTUS 2 -Â 0 (37′ Cavani, 42′ Simplicio)
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