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Il direttore generale partenopeo, Pierpaolo Marino non rientra piĂą nei piani societari del club guidato dal presidente Aurelio De Laurentiis.
E’ stato lo stesso dirigente e produttore cinematografico a darne notizia ai microfoni di Sky, in maniera assolutamente ufficiale e a quanto pare, definitiva. Con queste parole, De Laurentiis sancisce il termine del sodalizio con Marino, che durava ormai dal 2004, quando il presidente abbracciò il club partenopeo allo sbando e volle con sè il dg probabilmente piĂą in auge dell’ epoca, dopo l’ esaltante esperienza all’ Udinese: “Lo ringrazio per il lavoro svolto in questi cinque anni e ora, come accade nei film, lo saluto. Il direttore generale ha dei compiti di organizzazione della struttura, se poi vuol assumere anche la direzione sportiva allora o lo fa, oppure se non ci riesce è un suo fallimento, non della societĂ . Avrei gradito da parte di Marino un mea culpa sugli errori compiuti in questi anni. Io al posto suo lo avrei fatto. Io sbaglio raramente perchĂ© non lascio nulla al caso e tengo presente tutto. Non è che quando Marino mi consiglia un giocatore io lo compro per forza. Alla fine decido autonomamente”.
Appresa la notizia, Marino non ha neanche finto di godersi la gara al San Paolo contro il Siena ed ha abbandonato prematuramente la tribuna, non avendo nessun contatto o tipo di chiarimento verbale diretto e telefonico con il presidente: “Marino ha lasciato il San Paolo? Lo chieda a lui, non a me. Io sono arrivato dieci minuti prima dell’inizio del match e non ho fatto in tempo neanche a scendere negli spogliatoi. Non ho sentito Marino neanche per telefono; la gente non è nè stupida, nè ingenua. Io ho fatto solo quello che a scuola si chiama parafrasi. Arriva un punto in cui uno deve dire basta”. Sul nome del successore del dg di Avellino, circola il nome da confermare di Roberto Zanzi, ex dirigente di Atalanta e Siena.
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