PALERMO-ROMA 3-3, I GIALLOROSSI SI SALVANO IN EXTREMIS GRAZIE AD UN RIGORE DI TOTTI

In un Barbera al limite della praticabilità, a causa degli abbondanti acquazzoni piovuti nelle ore precedenti, che hanno trasformato il terreno di gioco in una latrina, Palermo e Roma si sono dati battaglia per tutti i novanta minuti, a beneficio dello spettacolo e dei paganti che di sicuro non rimpiangeranno il costo del biglietto.
Alla resa dei conti, il 3-3 omologato rispecchia l’ andamento di una gara vivace, fitta di azioni e capovolgimenti di fronte, con le due formazioni che non si sono risparmiate, cercando il gol del k.o. per l’ avversario. Il fattore campo ha condizionato oltremisura le trame di gioco, sia dei siciliani che dei capitolini e tutte e sei le reti sono da imputare a gravi amnesie delle difese, imbambolate quando c’ era da correre e coprire, lasciando ampi spazi alle punte avversarie. La Roma inizia al galoppo, trovando il vantaggio al 20′ con un lampo di capitan Totti che serve alla perfezione Brighi ed il centrale di Rimini non ha difficoltà a bucare la rete rosanero. Il Palermo, spinto dai 20 mila coraggiosi del Barbera, pareggia i conti con l’ inesauribile furetto Miccoli che ispira l’ azione con un forte diagonale respinto da Burdisso, ma sulla ribattuta è Budan a infilzare Julio Sergio di tap-in. Sembra tutto per il primo tempo, ma non è così e due scariche di adrenalina pura sono nell’ aria e si consumano in meno di un minuto: prima è il giallorosso Burdisso su calcio piazzato a far gioire Ranieri, dopo una manciata di secondi è Miccoli, questa volta da primo attore, che approfitta del letargo di Cassetti già con la testa negli spogliatoi e riequilibria le sorti dell’ incontro. Nella ripresa, esplode il Barbera al 56′ con l’ onnipresente Miccoli che da il la al gol di Nocerino. La stanchezza inizia a farsi sentire, ma la Roma ci prova con Riise e Vucinic senza soluzione. Ci pensa Totti a due minuti dallo scadere, similarmente alla gara contro il Siena anche se in quella circostanza si trattò di vittoria giallorossa grazie al norvegese Riise, a trasfomare il penalty concesso da Rocchi, per un atterramento di Rubinho ai danni di Okaka. Di seguito, le interviste ai tecnici, il tabellino ed il video della gara.
ZENGA: “Vedo una squadra in crescita, ci manca solo il grande risultato che ci permetterà di volare in alto. Rubinho? Non ci sono colpe dei singoli”.
RANIERI: “Bella gara, anche se è stata giocata in piscina. Dopo essere andati sull’ 1-0 siamo stati poco cinici: in quel momento il Palermo non c’era”.
IL TABELLINO
PALERMO (4-3-1-2): Rubinho; Cassani, Kjaer, Goian, Balzaretti; Nocerino, Migliaccio, Bresciano; Simplicio (29′ st Blasi); Miccoli, Budan (31′ st Michedlidze). (Sirigu, Bovo, Bertolo, Pastore, Succi). All. Zenga.
ROMA (4-3-1-2): Julio Sergio; Cassetti (16′ st Motta 6), Burdisso, Juan, Riise; Taddei, De Rossi, Pizzarro (35′ st Okaka); Brighi (12′ st Faty); Totti, Vucinic. (Lobont, Mexes, Guberti, Menez). All. Ranieri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: Serata piovosa, terreno allentato. Spettatori: 21.111 per un incasso di 302.170,00 euro. Angoli: 4-8. Ammoniti: Goian (P), Totti (R), Migliaccio (P) Budan (P), Okaka (R). Recupero: 1′; 4’st.
PALERMO - ROMA 3 - 3 (20′ Brighi (R), 40′ Budan (P), 46′ Burdisso (R), 46′ pt Miccoli (P); 11′Nocerino (P), 43′ st (rig.) Totti (R).
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