Buona la prima. All’ esordio in Champions League trovi il Milan che non ti aspetti, agli antipodi della squadra che sta arrancando nel primo scorcio di campionato.

Serviva una prova di forza al Vèlodrome, bunker sacro dell’ Olympique Marsiglia che in Ligue-1 sta ben figurando, essendo alle spalle della coppia di testa Lione-Bordeaux. Pochi avrebbero scommesso sul successo rossonero in esterna, in molti sulla figuraccia in terra francese, ma a sfatare ogni deprimente pronostico ci hanno pensato, da un parte, la vivacità e la voglia di concretezza dell’ intero organico, raramente andato in affanno sotto le spinte disperate dei francesi alla ricerca del pareggio e dall’ altra, le prestazioni da immortalare di Filippo Inzaghi, tirato a lucido per questa competizione ed i sempreverdi, Clarence Seedorf ed Alessandro Nesta. Per il centrocampista olandese sono riservati solo applausi; aveva fatto discutere la scelta tattica di Leonardo di incanalare la sua preferenza per Seedorf e far riposare il brasiliano Ronaldinho, ancora non al top della forma ma il giocatore di Paramaribo ha ripagato fino all’ ultimo minuto la fiducia concessagli e si è messo in evidenza come insostituibile suggeritore per gli attaccanti; la radice di entrambi le reti portano la sua paternità. E poi Nesta, una reale certezza e un punto di riferimento irrinunciabile in difesa. Il vantaggio rossonero arriva alla mezz’ ora del primo tempo e si sviluppa da uno scambio sulla sinistra, Pato-Seedorf che serve chirurgicamente l’ accorrente Inzaghi, lesto ad insaccare sul filo del fuorigioco. Gara in discesa per il Diavolo che controlla senza timori le folate offensive dei transalpini. Ma all’ inizio della ripresa, Storari deve arrendersi ad un velenoso colpo di testa di Heinz, propiziato da una punizione di Cheyrou. L’ Olympique ci crede e va alla ricerca del gol vittoria; è il momento più delicato dei rossoneri, che si organizzano e contengono l’ aggressività dei padroni di casa. All mezz’ ora della ripresa è il Milan a trovare la via della felicità, con una deliziosa pennellata di Seedorf che mette Inzaghi in condizione di spaccare in rete il gol decisivo. Un esordio migliore non poteva essere augurato al Milan, che in versione Champions League sa offrire sistematicamente il meglio di sè. Ecco come commenta la vittoria di ieri sera, Mauro Tassotti: “Abbiamo giocato un bel primo tempo, non è facile in uno stadio caldo come il Vèlodrome. Nella ripresa, abbiamo sofferto dopo il pareggio, il Marsiglia è una squadra molto forte fisicamente. Siamo stati bravi a tenere duro, poi ci ha pensato Inzaghi” - afferma il vice di Leonardo che prosegue su Ronaldinho: “Nessun caso; sapevamo che sarebbe stata dura e Leonardo ha preferito far giocare Seedorf. Non so se è la partita della svolta: abbiamo bisogno di infilare 3-4 risultati utili per prendere fiducia”.

IL TABELLINO

MARSIGLIA (4-3-1-2): Mandanda; Kaborè, Diawara, Heinze, Taiwo; Cissè (43′ st Morientes), Mbia, Cheyrou; Lucho (30′ st Ben Arfa); Niang, Brandao. (Andrade, Bocaly, Hilton, Abriel, Valbuena). All.: Deschamps

MILAN (4-3-1-2): Storari; Oddo, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Ambrosini (13′ st Gattuso), Pirlo, Flamini; Seedorf (48′ st Abate); Inzaghi (42′ st Huntelaar), Pato. (Dida, Kaladze, Jankulovski, Abate, Ronaldinho). All.: Leonardo.

ARBITRO: Claus Bo Larsen (Danimarca).

NOTE – Spettatori: 60mila circa. Ammoniti Zambrotta e Flamini per gioco falloso; Storari per comportamento non regolamentare. Angoli 5-3 per il Marsiglia. Recuperi pt 1′, st 5′

 

 

OLYMPIQUE MARSIGLIA – MILAN 1 – 2 (28′ e 74′ Inzaghi (M), 49′ Heinz (OM)

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