
Una volta tanto, la proverbiale rivalità tra Italia e Francia viene neutralizzata dagli intenti comuni di calciomercato, che in queste ultime ore hanno formato un vero e proprio asse, che da Torino porta dritto a Lione.
Si va profilando uno scambio semplice, almeno sulla carta, senza equivoci e privo di divergenze di natura contrattuale-economica, tra i francesi del Lione ed i bianconeri. Tutto parte dalla cessione del club d’ oltralpe, di Karim Benzema, aggiudicato dall’ onnivoro Real Madrid, cosicchè i biancorossi guidati dall’ infallibile fiuto del loro presidente storico, essendo in carica dal 1987, Jean-Michel Aulas, hanno aperto il fascicolo di David Trezeguet, che affermava fino a poco tempo fa, di sentirsi juventino sin dentro al midollo e sognava di chiudere la sua carriera a Torino, ma bisogna anche fare i conti con le esigenze della società , che difficilmente resisterebbe ad una prestante offerta dell’ Olympique per l’ attempato attaccante. Il baratto coinvolge, il terzino azzurro, Fabio Grosso, che scalpita per lasciare la Ligue, desideroso di tornare a giocare nel “Bel Paese”. David Trezeguet andrebbe, quindi a riempire il vuoto in attacco, creato dalla cessione di Benzema al Real e la Juve risolverebbe un bel pò di problemi sulle fasce.
Porta aperta, per non dire spalancata alla punta macedone della Lazio, Goran Pandev che a sua volta ha chiuso il portone  in faccia allo Zenit St Pietroburgo, che aveva lanciato una super offerta, di quelle che solo i russi sanno partorire: 14 milioni di euro tondi per i biancocelesti e 4 milioni di euro a stagione per l’ attaccante, contratto quinquennale da 20 milioni di euro. Il rifiuto di Pandev ha mandato su tutte le furie, patron Lotito che non voleva credere ai suoi occhi e potrebbe anche vendicarsi del misfatto del macedone, facendolo comodamente sedere in tribuna, per tutto l’ anno prossimo, quando scadrà il suo contratto. Ma Goran vuole Juve e la vuole fortissimamente. Claudio Lotito, nel frattempo, fissa il cartellino del giocatore a 15 milioni di euro e risultano quindi, insufficienti le proposte di Napoli e Palermo, che arrivano solo a 12 milioni di euro.
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